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  • Immagine del redattorePietro Alberto Paolo Signor

TORO - “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio."




Il Toro è il segno zodiacale che governa la laringe crea-trice —quell'utero meraviglioso dove ha origine la Paro-la, il Verbo—, ragion per cui ci conviene comprendere a grandi linee in questa lezione la parola di Giovanni quando disse:


“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste”(Giovanni, 1, 1 [N.d.T.]).


Esistono sette ordini di mondi, sette cosmi creati con il potere del Verbo, con la Musica, con il suono:


- il primo cosmo si trova sommerso nella Luce Increata dell'Assoluto;

- il secondo ordine è costituito da tutti i mondi dello spazio infinito;

- il terzo ordine è la somma totale di tutti i soli dello spazio stellato;

- il quarto ordine è il Sole che ci illumina, con tutte le sue leggi e dimensioni;

- il quinto ordine è composto da tutti i pianeti del sistema solare;

- il sesto ordine è la Terra in se stessa, con le sue sette dimensioni e regioni popolate da infiniti esseri;

- il settimo ordine di mondi è formato da quelle sette sfere concentriche del Regno Minerale sommerso, gli Inferi, sotto la crosta terrestre.


La Musica —il Verbo— disposta dal Logos in sette ottave musicali, sostiene saldo l'universo nella sua marcia:


- Primo ordine di mondi, nota ................DO.

- Secondo ordine di mondi, nota ............SI.

- Terzo ordine di mondi, nota.................LA.

- Quarto ordine di mondi, nota...............SOL.

- Quinto ordine di mondi, nota...............FA.

- Sesto ordine di mondi, nota .................MI.

- Settimo ordine di mondi, nota .............RE.


Infine tutto torna nell'Assoluto con la nota DO.


Senza la Musica, senza il Verbo, senza la Grande Parola, sarebbe impossibile l'esistenza meravigliosa dei sette cosmi.


DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI, SI-LA-SOL-FA-MI-RE-DO: le sette note della grande scala del Verbo creatore risuonano in tutto il creato, perché “in principio era il Verbo”.


Il primo ordine di mondi è saggiamente governato dall'unica legge, la Grande Legge; il secondo ordine di mondi è governato da tre leggi; il terzo ordine di mondi da sei leggi; il quarto ordine di mondi da dodici leggi; il quinto ordine di mondi da ventiquattro leggi; il sesto ordine di mondi da quarantotto leggi; il settimo ordine di mondi infine da novantasei leggi.


Quando si parla della Parola si parla anche del suono, della Musica, dei ritmi del Fuoco con le sue tre battute del Mahavan e del Chotavan, che sostengono saldamente l'universo nella sua marcia.


Gli pseudoesoteristi e gli pseudooccultisti menzionano solo il Microcosmo ed il Macrocosmo; citano solo due ordini di mondi, quando in realtà i cosmi sono sette, sette ordini di mondi sostenuti dal Verbo, dalla Musica, dal Fiat luminoso e spermatico del primo istante.


Ognuno dei sette cosmi è senza dubbio un organismo vivente che respira, sente e vive.


Dal punto di vista esoterico possiamo assicurare che ogni progresso verso l'alto è il risultato di un avanzamento verso il basso.


Non si può salire senza scendere; prima bisogna scendere e poi salire.


Se vogliamo conoscere un cosmo, dobbiamo prima conoscere i suoi due cosmi adiacenti, quello di sopra e quello di sotto, perché entrambi determinano tutte le circostanze ed i fenomeni vitali del cosmo che vogliamo studiare e conoscere.


Per esempio in quest'epoca, in cui gli scienziati lottano per la conquista dello spazio, stanno facendo degli enormi progressi —sfortunatamente perversi— nel terreno dell'infinitamente piccolo, nel mondo atomico.


La creazione dei sette cosmi fu possibile solo tramite il Verbo, la Parola, la Musica.


I nostri studenti gnostici non devono mai dimenticare ciò che sono le tre forze chiamate Padre, Figlio e Spirito Santo.


Queste tre forze costituiscono il Sacro Triamazikamno.


Queste sono la Sacra Affermazione, la Sacra Negazione, la Sacra Riconciliazione; il Santo Dio, il Santo Fermo, il Santo Immortale.


Nell'elettricità queste forze sono i tre poli: positivo, negativo e neutro.


Senza la convergenza di questi tre poli risulta im-possibile qualsiasi creazione.


Nella scienza esoterica gnostica, le tre forze indipendenti hanno i seguenti nomi:

Surp-Otheos, forza spronatrice, affermativa, positiva;

Surp-Skiros, forza negativa, di negazione, di resistenza;

Surp-Athanatos, forza riconciliatrice, liberatrice, neutralizzante.


Nel Raggio della Creazione queste tre forze sembrano tre volontà, tre coscienze, tre unità.


Ognuna di queste tre forze contiene in se stessa tutte le possibilità delle altre due.


Ma nel loro punto di congiunzione, ognuna manifesta solo il suo principio: il positivo, il negativo o il neutro.


È interessantissimo vedere le tre forze in azione: esse si separano, si allontanano e poi si rincontrano per formare nuove Trinità che originano nuovi mondi, nuove creazioni.


Nell'Assoluto le tre forze sono il Logos Unico, l'Esercito della Voce dentro la grande unità della vita libera nel suo movimento.


Il processo creatore della sacra Triamazikamno Cosmica Comune iniziò con il connubio sessuale della Parola poiché:


“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste”(Giovanni, 1, 1 [N.d.T.]).


In accordo con la sacra Legge dell'Heptaparaparshinokh (la Legge del Sette), si costituirono nel Caos sette templi per la costruzione di questo sistema solare.


In accordo con la sacra Legge del Triamazikamno (la Legge del Tre), gli Elohim si divisero in tre gruppi dentro ad ogni tempio per cantare in accordo con la Liturgia del Fuoco.


Il compito di fecondare la Prakriti, cioè il Caos, la Madre Cosmica, il Grande Ventre, è sempre opera del sacratissimo Teomersmalogos, la terza forza.


Dentro ad ogni tempio i tre gruppi si organizzarono in questo modo:

1. un sacerdote,

2. una sacerdotessa,

3. un gruppo neutro di Elohim.


Se consideriamo il fatto che gli Elohim sono androgini, è chiaro che dovettero polarizzarsi a volontà in forma maschile, femminile e neutra, in accordo con la sacra Triamazikamno Cosmica Comune: il sacerdote e la sacerdotessa davanti all'altare e, nel pianterreno del tempio, il coro androgino degli Elohim.


Furono cantati i riti del Fuoco ed il connubio sessuale della Parola rese fecondo il Grande Ventre del Caos, quindi nacque l'Universo.


Gli angeli creano con il potere della parola.


La laringe è un utero dove si crea la parola.


Noi dobbiamo risvegliare la coscienza nella parola, nella laringe creatrice, affinché essa un giorno possa pronunciare il fiat luminoso e spermatico del primo istante.


La coscienza dorme nella nostra laringe, siamo incoscienti con la parola, dobbiamo diventare pienamente coscienti della parola.


Si dice che il silenzio è oro; noi affermiamo che esistono silenzi criminosi.


È tanto cattivo parlare quando si deve tacere come tacere quando si deve parlare.


Talvolta parlare è un delitto, talvolta anche tacere è un delitto.


Simili ad un bel fiore colorato, ma privo di profumo, sono le belle ma sterili parole di chi non agisce in accordo con ciò che dice.


Simili ad un bel fiore colorato e profumato sono invece le belle e feconde parole di chi agisce in accordo con ciò che dice.


È urgente porre fine alla meccanicità nella parola, è necessario parlare con attenzione, in modo cosciente ed opportuno.


Dobbiamo diventare coscienti del verbo.


Esiste responsabilità nella parola, e giudicare col verbo è un sacrilegio; nessuno ha il diritto di giudicare nessuno.


È assurdo calunniare il prossimo, è stupido mormorare della vita altrui.


Prima o poi le parole criminose ricadono su di noi come un fulmine di vendetta.


Le parole calunniose, infami, ritornano sempre da chi le ha pronunciate, convertite in pietre che feriscono.


In altri tempi, quando ancora gli esseri umani non erano così meccanizzati da questa falsa civiltà, i vaccai portavano il bestiame nella stalla cantando in modo delizioso e semplicemente naturale.


Il toro, la vacca, il vitellino, si commuovono con la musica poiché corrispondono al segno zodiacale del Toro, la costellazione del Verbo, della Musica.


Nella grande allegoria dei Purana, la Terra, perseguitata da Prithu, fugge trasformandosi in una vacca e si rifugia da Brahma.


Brahma è la prima persona della trimurti indù; Vach, la vacca, è la seconda, e Viraj, il maschio divino, il vitellino, il Kabir, il Logos, è la terza persona.


Brahma è il Padre; la vacca è la Divina Madre, il Caos; il vitellino è il Kabir, il Logos.


Padre-Madre-Figlio, questa è la trimurti puranica.


Il Padre è la Sapienza, la Madre è l'Amore, il Figlio è il Logos, il Verbo.


La vacca astrale dalle cinque zampe che il colonnello Olcott credette di vedere fisicamente di fronte al meraviglioso ipogeo di Karli, la vacca strana e misteriosa che un giovane minatore delle Ande vide come un'esotica guardiana di quei tesori che i minatori cercavano nella sua fattoria, rappresenta la Divina Ma-dre, Rea, Cibele, sviluppata totalmente nel vero Uomo, nel Maestro autorealizzato.


Gautama, il Buddha, o Gotama, significa letteralmente “il conduttore della vacca”.


Ogni bovaro, ogni conduttore della vacca, può usare il fuoco giainista della vacca per entrare nelle terre, nei palazzi, nei templi delle città jina.


Con il potere della Divina Madre possiamo visitare Agar-thi, le città jina del mondo sotterraneo.


Il Toro ci invita alla riflessione; ricordiamoci che Mercurio rubò le “vacche del Sole”.


Il Toro governa la laringe creatrice.


È urgente che Kundalini fiorisca “sulle nostre labbra feconde fatta Verbo”; solo così possiamo usare il fuoco giainista per entrare nel regno dei Jina.


Pratica zodiacale


Durante il periodo del Toro dobbiamo portare la luce nella laringe creatrice con il proposito di prepararla per l'avvento del Fuoco.


Il discepolo si sieda su una comoda poltrona, chiuda gli occhi fisici affinché niente del mondo vano e sciocco lo distragga, svuoti la mente e allontani da essa ogni tipo di pensiero, desiderio, preoccupazione, ecc.


Immagini ora che la luce accumulata nel suo calice —la testa—durante il periodo dell’Ariete passi durante il Toro alla laringe creatrice.


Il devoto canti il mantra AUM.


Apra bene la bocca con la A, immaginando che la luce scenda dalla testa alla laringe; vocalizzi poi la U, immaginando vivamente che la luce inondi la gola (per cantare la U si deve arrotondare bene la bocca), ed in-fine la lettera M, chiudendo le labbra ed espellendo il fiato con forza come per eliminare le scorie dalla gola.


Questo lavoro si fa cantando quattro volte il potente mantra AUM.


Nella ghiandola tiroide, che secerne lo iodio biologico, si trova il centro magnetico dell'udito magico.


Con le pratiche del Toro si sviluppa questo udito: il potere di ascoltare le sinfonie cosmiche, la musica delle sfere, i ritmi del fuoco che sostengono i sette cosmi in accordo con la Legge delle Ottave.


La ghiandola tiroide è situata nel collo, nella laringe creatrice.


La ghiandola tiroide è governata da Venere mentre le paratiroidi da Marte.


Il Toro è la casa di Venere.


La pietra del Toro è l'agata, il suo metallo è il rame.


Abbiamo potuto constatare per esperienza pratica che i nati sotto il segno del Toro non devono sposarsi con persone dell'Acquario, perché falliscono inevitabilmente a causa dell'incompatibilità di carattere.


Il segno del Toro è fisso, di terra, tende alla stabilità e siccome il segno dell'Acquario è aereo, mobile, rivoluzionario, è chiaro che risultino incompatibili.


I nativi del Toro sono come i buoi, mansueti ed operosi,

ma quando si infuriano sono terribili come il toro.


Nella loro vita i nativi del Toro attraversano grandi delu-sioni amorose, sono riservati, conservatori; come il bue seguono passo dopo passo il cammino tracciato.


I nativi del Toro sono molto sensibili, la loro ira cresce lentamente e di solito culmina in forti eruzioni vulcaniche.


Il tipo mediocre del Toro suole essere molto egoista, ghiottone, rissoso, passionale, iracondo ed orgoglioso.


Il tipo superiore del Toro è pieno di amore, ama la musica classica, la sapienza, lavora con allegria per l'umanità, è molto intelligente, comprensivo, fedele, sincero nell'amicizia, buon padre, buona madre, buon amico, buon fratello, buon cittadino, ecc.


La grandezza mistica del toro mitraico, non compresa dalla gente superficiale di quest'epoca tenebrosa del XX secolo, degenerò più tardi nel culto del vitello d'oro.


La Vacca Sacra simboleggia Iside, la Divina Madre, ed il suo torello o vitellino rappresenta Mercurio, il messaggero degli Dèi, il Kabir, il Logos.


Le Pleiadi, le Caprette o vacche celesti sono incluse esotericamente nella costellazione del Toro.


Queste sembrano essere sette, ma sono in realtà più di duemila, con le loro nebulose Maya, la loro stella principale Alcione e le loro compagne: Atlante, Taigete, ecc.


Intorno all'occhio rossiccio del Toro —ovvero Aldebaran, l'unico che con Antares, il cuore dello Scorpione, può competere in colorazione con Marte— si raggruppano in modo straordinario e meraviglioso le telescopiche Iadi, un’altra mandria celeste.


Dietro al Toro c’è il gigantesco Orione.


Sopra la costellazione del Toro e verso nord, esiste un gruppo celeste, simboleggiante il Re Cefeo o Zefiro, la Regina Cassiopea, il liberatore Perseo con la testa di Medusa tra le mani, e Andromeda, la liberata; davanti invece si trova la Balena circondata dai Pesci e dall'Acquario.


Il panorama del Toro e delle sue regioni siderali vicine è veramente stupefacente.


Tratto liberamente dal testo "Trattato esoterico di Astrologia Ermetica" di Samael Aun Weor


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