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  • Pedro Signor

SAGITTARIO-"L'hanasmussen è per metà angelo e per metà bestia, come il centauro del Sagittario."



Da Geber fino all'enigmatico e poderoso conte di Cagliostro, che trasmutava il piombo in oro e fabbricava diamanti della migliore qualità, è esistita una lunga serie di alchimisti e di ricercatori della Pietra Filosofale (il sesso).


Da ogni punto di vista risulta piuttosto chiaro che solo quei saggi che hanno dissolto l'ego lunare e disprezzato le vanità di questo mondo hanno avuto un vero successo nelle loro indagini.


Tra tutti quegli alchimisti ed Adepti vittoriosi che hanno lavorato nel laboratorio dell'alchimia sessuale, si sono distinti Basilio Valentino, Ripley, R. Bacone, Honks Roger, ecc.


Nicola Flamel è ancora molto discusso: alcuni suppongono che non abbia raggiunto la difficile meta nel corso della sua vita.


Poiché aveva negato al re la rivelazione del suo segreto, terminò i suoi giorni rinchiuso nella terribile Bastiglia.


Francamente noi siamo convinti che il grande alchimista

Nicola Flamel sia riuscito a trasmutare tutto il piombo della sua personalità nell'oro meraviglioso dello spirito.


Trevisan —il famoso Trevisan— esaurì tutto il suo patrimonio cercando la Pietra Filosofale, ma quando riuscì a scoprirne il segreto aveva settantacinque anni… ormai troppo tardi.


La Pietra Filosofale è il sesso ed il segreto è il maithuna, la magia sessuale; tuttavia il povero Trevisan, nonostante possedesse un'intelligenza formidabile, venne a scoprire il segreto solo nell'anzianità.


Paracelso, il discepolo di Trithemius, il grande medico alchimista, conobbe il segreto della Pietra Filosofale: trasmutò il piombo in oro e realizzò sorprendenti guarigioni.


Sono in molti a supporre che Paracelso perì di morte violenta, assassinato o suicida, per aver rivelato una parte dei Misteri; tuttavia la realtà è che Paracelso sparì senza che si sappia il come o il perché.


Tutti noi sappiamo che Paracelso ottenne quello che si chiama l'elisir di lunga vita e che, grazie a questo elisir meraviglioso, si mantiene ancora in vita, conservando lo stesso corpo fisico che ebbe nel Medioevo.


Schrotpffer e Savater praticarono alcuni riti magici estre-mamente pericolosi che causarono loro una morte violenta prima di essersi pienamente autorealizzati.


Il famoso dottor J. Dee cercò la Pietra Filosofale senza mai trovarla, rimanendo quindi nella più spaventosa miseria.


Negli ultimi anni della sua vita il povero dottore degenerò orribilmente a causa della medianità e divenne un giocattolo delle entità inferiori che abitano nel mondo molecolare.


Seton fu incarcerato per essersi rifiutato di rivelare il segreto della Pietra Filosofale.


Il dottor Prise, della Royal Society of London, riuscì a trasmutare il piombo fisico in oro materiale, ma quando cercò di ripetere l'esperimento davanti ai suoi colleghi, fallì; sopraffatto quindi dalla vergogna e dalla disperazione si suicidò.


Delisle —il grande Delisle— venne incarcerato per gli stessi motivi e, cercando di fuggire dall'orribile segreta dov'era rinchiuso, fu ucciso dalle guardie.


Tutti questi fallimenti, e molti altri, rivelano che il vero oc-cultismo pratico, con i suoi terribili poteri magici, esige la più spaventosa santità, senza la quale è impossibile affrontare i peri-coli dell'alchimia e della magia.


Parlare di “santità” in questi tempi è qualcosa di molto difficile, perché il mondo è pieno di santoni stupidi che si arrogano di essere santi.


Moria, il grande Maestro della Forza, parlando con noi nel Tibet orientale ci disse: «Unirsi con l'Intimo è qualcosa di molto difficile; di due che cercano di unirsi a Lui, solo uno ci riesce perché, come disse il poeta Guillermo Valencia, “Anche tra le cadenze del verso si nasconde il delitto”».


Il delitto si maschera da santo, da martire, da apostolo.


Milioni di persone interessate alla letteratura occultistica si vantano d'essere santi: non mangiano carne, non fumano, non bevono…


Tuttavia a casa litigano col coniuge, picchiano i figli, fornicano,

adulterano, non pagano i debiti, promettono e poi non manten-gono, ecc.


Nel mondo fisico molte persone hanno raggiunto la castità assoluta, ma quando vengono sottoposte alle prove nei mondi interni risultano essere spaventosamente fornicatrici.


Molti sono i devoti del sentiero che nel mondo fisico non berrebbero mai un bicchiere di vino, ma quando nei mondi in-terni li si sottopone alla prova risultano dei perfetti ubriaconi.


Molti sono i devoti del sentiero che nel mondo fisico sono delle mansuete pecorelle, ma quando vengono sottoposti alla prova nei mondi interni risultano essere delle autentiche tigri.


Molti sono i devoti del sentiero che non sono avidi di denaro, ma bramano i poteri psichici.


Nel mondo esistono molti devoti del sentiero che sorprendono per la loro umiltà: possono dormire tranquillamente per terra, davanti alla porta di un ricco, accontentarsi perfino delle molliche di pane che cadono dal tavolo del padrone, e ciononostante possiedono l'orgoglio di avere molte virtù oppure si vantano della loro umiltà.


Molte persone hanno aspirato alla santità solo quando sono venute a sapere dell’esistenza di veri santi; molti sono quelli che invidiano la santità altrui e vogliono perciò anche loro diventare santi.


Molti individui non lavorano sulla dissoluzione dell'ego lunare per pura pigrizia mentale.


Innumerevoli sono gli aspiranti alla Luce che fanno però tre solenni banchetti al giorno: sono terribilmente golosi.


Molti non mormorano con le labbra, ma lo fanno con la mente, e tuttavia ritengono di non mormorare mai.


Sono rari gli aspiranti che sanno ubbidire al Padre che è in segreto.


Quasi tutti gli studenti di occultismo, volendo dire la verità, mentono, sono bugiardi, affermano ciò che non hanno spe-rimentato, e questa è una bugia.


Oggigiorno è molto abituale avvalersi di falsi testimoni e gli studenti di occultismo lo fanno senza sapere di commettere un reato.


Anche la vanità si veste di stracci e sono molti gli aspiranti che vestono male e vanno per strada completamente trasandati, ma anche attraverso i “buchi” degli abiti si intravede la loro vanità.


Innumerevoli aspiranti non hanno potuto disfarsi dell'amor proprio, amano troppo se stessi e soffrono l'indicibile quando qualcuno fa loro qualche sgarbo.


Moltitudini di candidati sono piene di cattivi pensieri, non hanno imparato a controllare la loro mente e tuttavia credono di essere a posto.


Innumerevoli pseudoesoteristi e pseudooccultisti, qualora non siano avidi di denaro, lo sono invece di conoscenze: non sono riusciti a trascendere l'avidità.


Migliaia di aspiranti portano con sé la mondanità, anche quando non partecipano mai ad un ballo o ad una festa.


Molti devoti del sentiero non sono riusciti ad abbandonare il furto: rubano libri, entrano in tutte le scuole esoteriche per ap-

propriarsi di qualcosa, anche quando si tratti solo di teorie, di segreti; fingono lealtà nel compiere la rapina e poi non tornano.


Vi sono innumerevoli devoti che imprecano; alcuni lo fanno solo mentalmente, anche mentre le loro labbra proferiscono dolci parole.


Molti virtuosi sono crudeli con gli altri.


Conosciamo il caso di un virtuoso che ferì con dure parole un infelice che gli aveva composto dei versi.


Il poveretto aveva fame e, essendo un poeta, dedicò qualche verso al virtuoso col proposito di guadagnarsi del denaro.


La risposta fu grave: il virtuoso, arrogandosi modestia e umiltà, insultò l'affamato.


Moltitudini di aspiranti alla Luce sono vessati ed umiliati crudelmente dai precettori di certe scuole.


Sono molte le persone che nella vita sarebbero capaci di tutto meno che di uccidere qualcuno; eppure uccidono con l’ironia, con le cattive azioni, con la risata che ferisce, con le dure parole.


Sono numerosi gli sposi che hanno ucciso la propria sposa con le cattive azioni, l’iniqua condotta, l’orribile gelosia, l'ingratitudine, ecc.; e molte sono le spose che hanno ucciso il proprio marito con il brutto carattere, le turpi gelosie, le sconsiderate esigenze, ecc.


Non dobbiamo dimenticare che ogni malattia è originata da cause psichiche.


L'insulto, l'ironia, la risata fragorosa ed offensiva, le cattive parole, servono a causare danni, malattie, e possono assassinare, ecc.


Molti genitori sarebbero vissuti un po' di più se i loro figli glielo avessero permesso.


Quasi tutti gli esseri umani sono —in modo incosciente— dei matricidi, parricidi, fratricidi, uxoricidi, ecc.


Manca pietà agli studenti di occultismo: sono incapaci di sacrificarsi per i loro simili che soffrono e piangono.


Esistono migliaia di aspiranti senza vera carità.


Si vantano di essere caritatevoli, ma quando vengono chiamati a lottare per stabilire un nuovo ordine sociale nel mondo, fuggono impauriti o si giustificano dicendo che tutto sarà risolto dalla Legge del Karma e dell'Evoluzione.


Sono crudeli gli aspiranti alla Luce, spietati: dicono di amare ma non amano, predicano la carità ma non la praticano.


Il segno del Sagittario ci invita a riflettere su tutto questo.


Il Sagittario è simboleggiato da un uomo —metà cavallo e metà uomo— che tiene una freccia in mano.


Il cavallo rappresenta l'ego animale, l'ego pluralizzato, vestito con i corpi lunari.


L'ego non è qualcosa d'individuale, non possiede un'individualità; è plurale.


L'ego lunare è costituito da una somma di piccoli “io”.


Ogni difetto psicologico è personificato da un piccolo “io”.


L'insieme di tutti i nostri difetti è rappresentato dall'ego pluralizzato.


Il problema più grave che dovrà risolvere chiunque raggiunga la seconda nascita è la dissoluzione dell'ego lunare.


Il neo-Maestro è vestito con i corpi solari, ma il suo ego è vestito con i corpi lunari.


Davanti al neo-Maestro si aprono due vie, quella di destra e quella di sinistra.


Lungo la via di destra camminano i Maestri che lavorano nella dissoluzione dell'ego lunare.


Lungo la via di sinistra camminano quelli che non si preoccupano della dissoluzione dell'ego lunare.


I Maestri che non dissolvono l'ego lunare diventano hana-smussiani.


Un hanasmussen è un soggetto con doppio centro di gravità.


Il Maestro —vestito con i corpi solari— e l'ego lunare —vestito con i veicoli lunari— costituiscono una doppia personalità, un hanasmussen.


L'hanasmussen è per metà angelo e per metà bestia, come il centauro del Sagittario.


L'hanasmussen ha due personalità interne: una di angelo e un'altra di demonio.


L'hanasmussen è un aborto della Madre Cosmica, un fallimento.


Se lo studente gnostico dissolve l'ego lunare prima della seconda nascita previene la malattia, risolve anticipatamente il suo problema, si assicura il successo.


Chi invoca Andramelek nei mondi interni avrà la più tremenda sorpresa, perché può accorrere sia Andramelek il demonio che Andramelek il Maestro della Loggia Bianca.


Questo soggetto è un hanasmussen con doppio centro di gravità.


Dissolvere l'ego lunare è basilare nella Grande Opera.


Coloro che raggiungono la seconda nascita sentono la necessità di eliminare i corpi lunari, ma ciò non è possibile senza aver prima dissolto l'ego lunare.


I “due volte nati” si arenano nel loro progresso interiore quando mancano d'amore.


Chiunque dimentichi la Divina Madre si blocca nel proprio avanzamento.


Esiste mancanza d'amore quando commettiamo l'errore di dimenticare la nostra Divina Madre.


È impossibile eliminare tutti i piccoli “io” che costituiscono l'ego lunare senza l'aiuto della Divina Madre.


Comprendere qualsiasi difetto è basilare, indispensabile, quando si vuole eliminare il piccolo “io” che lo rappresenta.


Tuttavia il lavoro di eliminazione in se stesso risulta impossibile senza l'aiuto della Vacca Sacra dalle cinque zampe.


La Divina Madre elimina le “bottiglie rotte”: ogni piccolo “io” è una bottiglia dentro la quale si trova rinchiusa una frazione di essenza.


Ciò significa che l'essenza, il buddhata, l'anima —o frazione d’anima umana— che ogni animale intellettuale possiede, si è frazionata in migliaia di parti imbottigliate.


Esempio: l'ira è rappresentata da centinaia o da migliaia di ego, ognuno dei quali è una bottiglia dentro la quale si trova rinchiusa l'essenza; ad ogni bottiglia corrisponde una frazione di essenza.


Tutte quelle bottiglie dell'ira, tutti quegli “io”, vivono in ognuno dei quarantanove dipartimenti o regioni del subcosciente.


Comprendere l'ira in qualsiasi dipartimento del subcosciente significa rompere una bottiglia; allora la relativa frazione di essenza viene liberata.


Quando accade questo, la Divina Madre interviene eliminando la bottiglia rotta, il cadavere del piccolo “io” frantumato.


Questo cadavere non contiene più dentro di sé la frazione di a-nima che prima imprigionava e, a poco a poco, va disintegrando-si negli Inferi.


È necessario sapere che solo in questa circostanza interviene la Divina Madre, cioè quando la bottiglia è stata distrutta, quando l'essenza in essa imprigionata è stata liberata.


Se la Divina Madre eliminasse la bottiglia con il piccolo genio dentro, il povero “genietto” —la frazione di anima— entrerebbe anch'esso negli Inferi.


Quando tutte le bottiglie sono state frantumate, l'essenza si è già liberata nella sua totalità e la Divina Madre si dedica allora ad eliminare i cadaveri.


Comprendere l'ira in venti o trenta regioni subcoscienti non significa averla compresa in tutti i quarantanove dipartimenti.


Comprendere l'ira nel dipartimento numero tre o quattro significa spezzare, rompere una bottiglia nel relativo dipartimento.


Tuttavia molti “io” dell'ira, molte bottiglie, possono continuare in tutti gli altri dipartimenti subcoscienti.


Ogni difetto si sviluppa in ognuna della quarantanove regioni del subcosciente e possiede moltissime radici.


L'ira, la cupidigia, la lussuria, l'invidia, l'orgoglio, l’accidia, la gola, hanno migliaia di bottiglie, migliaia di piccoli “io” dentro i quali si trova imbottigliata l'essenza.


Quando l'ego pluralizzato è morto ed è stato eliminato, l'essenza si unisce con l'Essere, con l'Intimo, ed i corpi lunari vengono eliminati durante una trance mistica che dura tre giorni.


Dopo i tre giorni il Maestro, vestito con i corpi solari, ritorna, rincasa nel corpo fisico.


Questa è la Resurrezione Iniziatica.


Ogni Maestro risorto ha i corpi solari, ma non ha più i corpi lunari.


I Maestri risorti hanno potere sul fuoco, sull'aria, sull’acqua e sulla terra.


Essi possono trasmutare il piombo fisico in oro fisico.


I Maestri risorti governano la vita e la morte, possono conservare il corpo fisico per milioni di anni, conoscono la quadratura del cerchio ed il moto perpetuo, possiedono la Medicina Universale e parlano nell'orto purissimo della Divina Lingua che, come un fiume d'oro, scorre deliziosamente sotto la folta selva del Sole.


Chi sta morendo di momento in momento è sottoposto a migliaia di prove esoteriche in ognuno dei quarantanove dipartimenti subcoscienti di Yaldabaoth.


Molti iniziati, dopo essere usciti vittoriosi in alcuni dipartimenti, o regioni del subcosciente, falliscono invece in altri in determinate prove relazionate con uno specifico difetto psicologico.


La Divina Madre ci aiuta sempre nella comprensione quando “la chiamiamo nella fiamma del serpente”.


La Divina Madre prega la Loggia Bianca per noi ed elimina uno ad uno quegli “io” che sono già morti.


La Divina Madre, la Vacca Sacra dalle cinque zampe, è la Madre Spazio, la Madre della Monade spirituale che si rifugia nell'eterno “Nulla-Tutto” del Padre ineffabile, nel silenzio assoluto e nell'assoluta oscurità.


Ognuno ha il proprio raggio materno personale —la Divina Madre individuale—proprio perché Lei, in se stessa, è la Madre dell'Essere intimo, occulta dentro la Monade, essendo un tutt’uno con la Monade.


Se per i greci Artemide Locheia o Neiter fu la Luna in cielo, la casta Diana fu la Divina Madre sulla terra, che presiedeva alla nascita e alla vita del bimbo; e per gli egizi la Dea della Morte negli Inferi fu Ecate, che comandava sugli incantesimi e sulla magia sacra.


Ecate-Diana-Luna è la Divina Madre “trina e una”, come nella trimurti indostana: Brahma-Vishnu-Shiva.


La Divina Madre è Iside, la Cerere dei Misteri di Eleusi, la Venere celeste, Colei che al principio del mondo originò l'attrazione dei sessi opposti e moltiplicò con eterna fecondità le generazioni umane.


Ella è Proserpina, quella dai latrati notturni, quella che nella sua triplice apparenza —celeste, terrestre ed infernale— opprime i terribili demoni dell'Averno, mantenendo chiuse le porte delle prigioni sotterranee e percorrendo trionfante i boschi sacri.


Sovrana della dimora stigia splende in mezzo alle tenebre dell'Acheronte, come anche sulla terra e sui Campi Elisi.


A causa di un preciso errore di alcuni individui sacri, nei arcaici il povero animale intellettuale ricevette l'abominevole organo Kundartiguatore.


Quest’organo è la coda di Satana, il fuoco sessuale rivolto verso il basso, verso gli inferni atomici dell'ego lunare.


Quando l'animale intellettuale perse l'organo Kundartiguatore, rimasero le cattive conseguenze dentro ad ogni soggetto; queste cattive conseguenze sono costituite dall'io pluralizzato, l'ego lunare.


Con profonda comprensione e meditazione interiore, possiamo e dobbiamo eliminare da noi, con l'aiuto della Divina Madre, le cattive conseguenze dell'abominevole organo Kundartiguatore.


In tempi ormai andati, l'essere umano non voleva vivere in questo mondo: si era reso conto della sua tragica situazione.


Allora alcuni individui sacri diedero alla razza umana l'abominevo-le organo Kundartiguatore affinché si illudesse delle bellezze di questo mondo.


Il risultato fu che l'essere umano si illuse del mondo.


Quando quegli individui sacri tolsero l'organo Kundartiguatore all'umanità, dentro ad ogni persona rimasero le cattive conseguenze.


Con l'aiuto della Divina Madre possiamo eliminare le cattive conseguenze dell'abominevole organo Kundartiguatore.


Il segno del Sagittario, col suo famoso centauro metà uomo e metà bestia, è qualcosa che non deve essere mai dimenticato.


Il Sagittario è la casa di Giove, il suo metallo è lo stagno, la sua pietra lo zaffiro blu.


Abbiamo potuto verificare nei fatti che i nativi del Sagittario sono molto fornicatori e passionali.


I nativi del Sagittario amano i viaggi, le esplorazioni, le avventure e gli sport.


I nativi del Sagittario si irritano facilmente e poi perdonano.


I nativi del Sagittario sono molto comprensivi, amano la bella musica, posseggono un'intelligenza meravigliosa.


I nati sotto il segno del Sagittario sono tenaci: quando all’apparenza sembrano definitivamente falliti, pare che resusci-tino dalle proprie ceneri come l'Araba Fenice della mitologia, la-sciando stupiti tutti i loro amici e nemici.


I nati sotto il segno del Sagittario sono capaci di imbarcarsi in grandi imprese, anche quando si vedono circondati da pericoli immensi.


La vita economica del Sagittario è a volte molto buona, ma attraversano anche grandi amarezze e difficoltà economiche.


Ciò che danneggia di più il Sagittario è la lussuria.


Pratica zodiacale


Accovacciatevi alla maniera delle huacas (Tra gli Inca, spiriti divini destinati a proteggere gli individui, i raccolti e i defunti [N.d.T.].)

peruviane.


Mettete le vostre mani sulle gambe, con il dito indice puntato verso l'alto, verso il cielo, per attrarre i raggi del pianeta Giove, al fine di magnetizzare intensamente le gambe, le arterie femorali.


Il mantra ISIS è il mantra di questa pratica. ISIS è la Divina Madre.


Questo mantra si pronuncia allungando il suono di ognuna delle quattro lettere che lo compongono dividendolo in due sillabe: iiiiiiisssssss… iiiiiiisssssss…


Con questo esercizio si risveglia la chiaroveggenza ed il potere della poliveggenza che permette a tutti di studiare gli archivi akashici della natura, per conoscere la storia della Terra e delle sue razze.


È necessario praticare intensamente, quotidianamente, per magnetizzare il sangue nelle arterie femorali.


Così si acquisisce il potere di studiare nella memoria della natura.


Il centauro dalle due facce, una che guarda in avanti e l'altra indietro, sta ad indicare la preziosa facoltà della chiaroveggenza.


Tratto liberamente dal testo "Trattato esoterico di Astrologia Ermetica" di Samael Aun Weor




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