• Pedro Signor

GEMELLI-I DIOSCURI-CASTORE E POLLUCE

Aggiornamento: 26 giu


L'identificazione e la fascinazione conducono al sonno della coscienza.


Per esempio, state passeggiando molto tranquillamente per strada e vi imbattete improvvisamente in una manifestazione pubblica; le moltitudini strillano, i capi del popolo arringano, le bandiere ondeggiano al vento, le persone sembrano impazzite, tutti parlano, tutti gridano.


La manifestazione pubblica è molto interessante; avete già scordato tutto quello che dovevate fare, vi identificate con le moltitudini, le parole degli oratori vi convincono.


La manifestazione pubblica è così interessante che avete già dimenticato voi stessi; vi siete tanto identificati con quella manifestazione popolare che non pensate più ad altro.


Siete affascinati… adesso cadete nel sonno della coscienza: mescolati con le moltitudini che gridano, anche voi gridate e lanciate perfino pietre ed insulti.


State sognando profondamente, non sapete nemmeno più chi siete, avete dimenticato tutto.


Facciamo ora un altro esempio più semplice: siete nel salotto di casa vostra seduti davanti allo schermo della televisione, e appaiono scene di cowboys, ci sono sparatorie, drammi di in-namorati, ecc.


Il film risulta molto interessante, ha richiamato totalmente la vostra attenzione, vi siete già scordati di voi stessi, al punto che gridate perfino entusiasmati: siete identificati con i cowboys, con le sparatorie, con la coppia di innamorati.


La fascinazione ora è terribile, ormai non vi ricordate nemmeno lontanamente di voi stessi, siete entrati in un sonno molto profondo.


In questo momento volete vedere solo il trionfo dell'eroe del film, vi rallegrate con lui, vi preoccupate per la sorte che lo aspetta.


Sono migliaia, milioni, le circostanze che producono l'i-dentificazione, la fascinazione, il sonno.


La gente si identifica con le persone, le cose, le idee e, ad ogni genere di identificazione, ne seguono la fascinazione ed il sonno.


La gente vive con la coscienza addormentata: lavora sognando, guida la macchina sognando ed uccide anche i pedoni che camminano sognando per la strada, assorti nei loro pensieri.


Durante le ore di riposo del corpo fisico, l'ego (io) esce dal corpo e porta con sé i sogni ovunque vada.


Tornando nel corpo fisico, entrando nuovamente nello stato di veglia, continua con gli stessi sogni, e così passa tutta la sua vita sognando.


Le persone che muoiono smettono di esistere, ma l'ego, l'io,

continua nelle regioni soprasensibili al di là della morte.


Al momento della morte l'ego porta con sé i suoi sogni, la sua mondanità e vive con essi nel mondo dei morti; continua so-gnando, con la coscienza addormentata, deambula come un son-nambulo, dormiente, incosciente.


Chi vuole risvegliare la coscienza deve lavorare su di essa qui ed ora.


Abbiamo la coscienza incarnata, perciò dobbiamo “lavorarla” qui ed ora.


Chi sveglia la coscienza qui, in questo mondo, si sveglia in tutti i mondi.


Chi risveglia la coscienza in questo mondo tridimensionale si risveglia nelle dimensioni quarta, quinta, sesta e settima.


Chi vuole vivere cosciente nei mondi superiori deve risvegliarsi qui ed ora.


I quattro vangeli insistono sulla necessità del risveglio, ma la gente non capisce.


La gente dorme profondamente, ma crede di essere sveglia.


Quando qualcuno accetta di essere addormentato, è un chiaro segno che comincia a svegliarsi.


È molto difficile far comprendere agli altri che le loro coscienze sono addormentate; la gente non accetta mai la tremenda verità di essere addormentata.


Chi vuole risvegliare la coscienza deve praticare di momento in momento l'intimo ricordo di sé.


Ricordare se stessi di momento in momento è di fatto un lavoro intenso.


Basta un momento, un istante di dimenticanza, per cominciare a sognare profondamente.


Abbiamo urgente bisogno di vigilare tutti i nostri pensieri, sentimenti, desideri, emozioni, abitudini, istinti, impulsi sessuali, ecc.


Ogni pensiero, ogni emozione, ogni movimento, ogni atto istintivo, ogni impulso sessuale, devono essere autoosservati immediatamente man mano che sorgono nella psiche; qualsiasi distrazione nell'attenzione è sufficiente per cadere nel sonno del-la coscienza.


Molte volte camminate per strada assorti nei vostri pensieri, identificati con essi, fascinati, sognando profondamente…


All’improvviso passa un amico vicino a voi, vi saluta, ma non rispondete al saluto perché non lo vedete, state sognando.


L'amico si infastidisce, suppone che voi siate delle persone senza educazione o che probabilmente siete arrabbiati.


Anche l'amico sta sognando; se fosse stato sveglio non avrebbe fatto simili congetture, si sarebbe accorto subito che voi eravate addormentati.


Sono molte le volte che sbagliate porta e bussate laddove non dovete bussare, perché siete addormentati.


Vi trovate in un mezzo di trasporto della città, dovete scendere in una determinata strada, ma siete identificati, affascinati: nella vostra mente state sognando con intensità di un affare, di un ricordo, di un affetto…


Improvvisamente vi rendete conto che avete superato la strada, quindi fate fermare il veicolo e poi dovete tornare indietro di alcune vie.


È molto difficile mantenersi svegli di momento in momento, ma è indispensabile.


Quando impariamo a vivere svegli di momento in momento, allora smettiamo di sognare sia qui che fuori dal corpo fisico.


È necessario sapere che la gente esce dal corpo quando si addormenta, ma porta con sé i suoi sogni, vive nei mondi interni sognando; e quando poi torna al corpo fisico continua con i so-gni, continua a sognare.


Quando s’impara a vivere svegli di momento in momento, si smette di sognare qui e nei mondi interni.


È necessario sapere che l'ego (io), avvolto nei corpi lunari, esce dal corpo fisico quando questo dorme; purtroppo l'ego vive addormentato nei mondi interni.


Dentro i corpi lunari, oltre all’ego esiste quello che si chiama essenza, anima, frazione di anima, buddhata, coscienza.


È questa la coscienza che dobbiamo risvegliare qui ed ora.


Qui, in questo mondo, abbiamo la coscienza; qui dobbiamo risvegliarla se veramente vogliamo smettere di sognare e vivere coscientemente nei mondi superiori.


La persona con la coscienza sveglia, mentre il suo corpo riposa nel letto, vive, lavora, agisce cosciente nei mondi superiori.


La persona cosciente non ha problemi di sdoppiamento; il problema d'imparare a sdoppiarsi a volontà riguarda solo gli ad-dormentati.


La persona sveglia non si preoccupa nemmeno d'imparare a sdoppiarsi, vive cosciente nei mondi superiori mentre il suo corpo fisico dorme nel letto.


La persona sveglia non sogna più: durante il riposo del corpo vive con la coscienza sveglia in quei luoghi dove la gente invece cammina sognando.


La persona sveglia, mentre il suo corpo dorme, è in contatto con la Loggia Bianca, visita i templi della Grande Fratellanza Universale Bianca, si consulta con il suo Guru-Deva.


L'intimo ricordo di sé di momento in momento sviluppa il senso spaziale, e allora possiamo perfino vedere i sogni della gente che cammina per strada.


Il senso spaziale include la vista, l'udito, l'olfatto, il gusto, il tatto, ecc.


Il senso spaziale è il funzionalismo della coscienza sveglia.


I chakra —dei quali parla la letteratura occultistica— sono in relazione al senso spaziale come la fiamma di un cerino rispetto al sole.


Sebbene l'intimo ricordo di sé di momento in momento sia fondamentale per risvegliare la coscienza, non lo è di meno im-parare a padroneggiare l'attenzione.


Gli studenti gnostici devono imparare a dividere l'attenzione in tre parti: soggetto, oggetto, luogo.


Soggetto: non cadere nella dimenticanza di se stessi davanti ad alcuna immagine.


Oggetto: osservare dettagliatamente ogni cosa, ogni scena, ogni fatto, ogni accadimento per insignificante che sembri, senza dimenticare se stessi.


Luogo: osservazione rigorosa del posto dove ci troviamo, domandando a noi stessi: “Che luogo è questo? Perché sono qui?”


Nel fattore “luogo” dobbiamo includere la questione di-mensionale, poiché potrebbe accadere che ci trovassimo real-mente nella quarta o quinta dimensione della natura durante il momento di osservazione; ricordiamoci che la natura ha sette dimensioni.


Dentro il mondo tridimensionale regna la legge di gravità; dentro le dimensioni superiori della natura esiste la legge di levitazione.


Nell'osservare un luogo, non dobbiamo mai dimenticare la questione delle sette dimensioni della natura; conviene allora chiedere a se stessi: “In quale dimensione sono?”


Poi è necessario, a mo' di verifica, fare un saltello il più lungo possibile con l'intenzione di fluttuare nell'ambiente circostante.


È logico che se fluttuiamo è perché ci troviamo fuori dal corpo fisico.


Non dobbiamo mai dimenticare che quando il corpo fisico dorme, l'ego con i corpi lunari e l'essenza dentro di esso deambula incosciente nel mondo molecolare come un sonnambulo.


La divisione dell'attenzione tra soggetto, oggetto, luogo conduce al risveglio della coscienza.


Molti studenti gnostici, dopo essersi abituati a questo esercizio, a questa divisione dell'attenzione in tre parti, a queste domande, a questo saltello, ecc., durante lo stato di veglia di momento in momento, hanno praticato lo stesso esercizio durante il sonno del corpo fisico, quando in realtà si trovavano nei mondi superiori.


Nel fare quindi il saltello sperimentale sono fluttuati deliziosamente nell'ambiente circostante.


Hanno quindi risvegliato la coscienza e allora hanno ricordato che il loro corpo fisico era rimasto addormentato nel letto, e pieni di gioia si sono potuti dedicare allo studio dei Misteri della vita e della morte nelle dimensioni superiori.


È logico che un esercizio che si pratica di momento in momento quotidianamente, e che si converte quindi in un'abitudine, s'imprima così tanto nelle diverse zone della mente che dopo si ripete automaticamente durante i sogni, quando realmente siamo fuori dal corpo fisico, e il risultato è il risveglio della co-scienza.


Gemelli è un segno d'aria, governato dal pianeta Mercurio.


Esso governa i polmoni, le braccia e le gambe.


Pratica zodiacale .


Durante il segno zodiacale dei Gemelli gli studenti gnostici devono sdraiarsi supini e rilassare il corpo.


Poi devono inalare l'aria cinque volte esalandola altre cinque; quando inalano devono immaginare che la luce prima accumulata nella laringe agisca ora nei bronchi e nei polmoni.


Nell'inalare si apriranno le gambe e le braccia a destra e a sinistra, nell'esalare si chiuderanno le braccia e le gambe.


Il metallo dei Gemelli è il mercurio, la pietra l'eliodoro, il colore il giallo.


I nativi dei Gemelli amano molto i viaggi; commettono l'errore di disprezzare la saggia voce del cuore, vogliono risolve-re tutto con la mente; si arrabbiano facilmente; sono molto dinamici, versatili, volubili, irritabili, intelligenti; le loro vite sono piene di successi e di fallimenti; posseggono un coraggio pazzo.


I nativi dei Gemelli sono problematici per il loro strano dualismo, per questa doppia personalità che li caratterizza, simboleggiata tra i greci da quei misteriosi fratelli chiamati Castore e Polluce.


Non si sa mai come agirà il nativo dei Gemelli nei diversi casi, proprio a causa della sua doppia personalità.


In un determinato momento il nativo dei Gemelli risulta un amico molto sincero, capace di sacrificare perfino la vita per amicizia, per la persona alla quale ha offerto il suo affetto, ma in qualsiasi altro momento è capace delle peggiori infamie contro quella stessa persona amata.


Il tipo inferiore dei Gemelli è molto pericoloso e perciò non è consigliabile la sua amicizia.


Il difetto più grave dei nativi dei Gemelli è la tendenza a giudicare falsamente tutte le persone.


I gemelli Castore e Polluce ci invitano alla riflessione.


È risaputo, infatti, che nella natura la materia manifesta e l'occulta energia —rivelata attraverso il calore, la luce, l'elettricità, le forze chimiche ed altre forze superiori che per noi sono ancora sconosciute— si materializzano sempre in modo inverso: l'apparizione di una presuppone sempre l'entropia o la scomparsa dell'altra, come i misteriosi fratelli Castore e Polluce, simbolo tra i Greci di questo fenomeno.


Essi vivevano e morivano alternativamente, come alternativamente la materia e l'energia nascono e muoiono, appaiono e scompaiono ovunque.


Il processo dei Gemelli è vitale nella Cosmogenesi.


La terra originale fu un sole che si condensò gradualmente a spese di un anello nebuloso, fino ad arrivare allo stato deplorevole di pianeta oscurato.


A questo punto si determinò per irradiazione o raffreddamento la prima pellicola solida del nostro globo mediante il fenomeno chimico della dissipazione o entropia dell'energia, che costituisce gli stati grossolani della materia che de-nominiamo solidi e liquidi.


Tutti questi cambiamenti nella natura si realizzano in accordo con gli intimi processi di Castore e Polluce.


In questo XXº secolo, la vita ha già iniziato il suo ritorno verso l'Assoluto e la materia grossolana comincia a trasformarsi in energia.


Ci è stato detto che nella Quinta Ronda la Terra sarà un cadavere, una nuova Luna, e che la vita si svilupperà con tutti i suoi processi costruttivi e distruttivi nel mondo eterico.


Dal punto di vista esoterico possiamo assicurare che Castore e Polluce sono le anime gemelle.


L'Essere, l'Intimo di ognuno di noi, ha due anime gemelle: una spirituale e l'altra umana.


Nell'animale intellettuale comune, l'Essere, l'Intimo, non nasce né muore, nemmeno si reincarna, ma invia l'essenza ad ogni nuova personalità; questa è una frazione dell'anima umana, il buddhata.


È urgente sapere che il buddhata, l'essenza, è depositato nei corpi lunari con i quali si veste l'ego.


Parlando in modo più chiaro, diremo che l'essenza è disgraziatamente imbottigliata nell'ego lunare.


I dannati discendono; la discesa negli Inferi ha il solo scopo di distruggere i corpi lunari e l'ego mediante l'involuzione sommersa.


Solo distruggendo la bottiglia, si libera l'essenza.


Tutti questi incessanti cambiamenti di materia in energia, e di energia in materia, ci invitano sempre a riflettere sui Gemelli.


Gemelli è intimamente relazionato con i bronchi, i polmoni e la respirazione.


Il microcosmo uomo è fatto ad immagine e somiglianza del macrocosmo.


Anche la Terra respira: la Terra inala il solfuro vitale del Sole e poi lo esala ormai convertito in solfuro terrestre; questo è analogo all'uomo che inala l'ossigeno puro e lo esala convertito in anidride carbonica.


Questa ondata vitale, ascendente e discendente alternati-vamente, vera sistole e diastole, inspirazione ed espirazione, na-sce dal più profondo seno della Terra.


Tratto liberamente dal testo "Trattato esoterico di Astrologia Ermetica" di Samael Aun Weor.




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