• Pedro Signor

BILANCIA- "La Legge della Bilancia Cosmica"



Quando la decrepita mente occidentale creò il dogma intransigente dell'evoluzione, dimenticò totalmente i processi distruttivi della natura.


È curioso come la mente degenerata non possa concepire il processo inverso, involutivo, su grande scala.


La mente in stato di decrepitezza confonde una caduta con una discesa, e il processo di distruzione, di dissoluzione su grande scala, di degenerazione, ecc., lo qualifica come cambiamento, progresso ed evoluzione.


Tutto evolve ed involve, sale e scende, cresce e decresce, va e viene, fluisce e rifluisce; in tutto esiste una sistole ed una diastole, in accordo con la Legge del Pendolo.


L'evoluzione e sua sorella gemella, l'involuzione, sono due leggi che si sviluppano in modo coordinato ed armonioso in tutto il creato.


L'evoluzione e l'involuzione costituiscono l'asse meccanico della natura.


L'evoluzione e l'involuzione sono due leggi meccaniche della natura che non hanno niente a che vedere con l'autorealiz-zazione intima dell'uomo.


L'autorealizzazione intima dell'uomo non potrà mai essere il prodotto di nessuna legge meccanica, bensì il risultato di un lavoro cosciente, realizzato su se stessi e dentro se stessi, a base di tremendi sforzi, comprensione di fondo e sofferenze intenzio-nali e volontarie.


Tutto ritorna al punto di partenza originale, quindi l'ego lunare ritorna dopo la morte ad una nuova matrice.


È scritto che ad ogni essere umano vengono assegnate centotto vite affinché si autorealizzi.


A molte persone sta scadendo il tempo.


Chi non si autorealizza entro il tempo assegnatogli cessa di nascere per entrare negli Inferi.


A sostegno della Legge dell'Involuzione o del retrocedimento vi è la Bhagavad-Gita quando dice:


«Loro, i malvagi, i crudeli ed i degenerati, li getto perpetuamente nei ventri asurici, demoniaci, perché nascano in questi mondi [gli Inferi].


Oh, Kountreya! Questa gente allucinata entra nelle matrici demoniache durante molte vite e continua a cadere in corpi sempre più inferiori [l’involuzione].


Triplice è la porta di questo inferno distruttore: è fatta di lussuria, d'ira e di cupidigia; perciò bisogna abbandonarla» Bhagavad-Gita 16, 19-21 [N.d.T.].


L'anticamera dei mondi inferni è la discesa involutiva in corpi sempre inferiori, in accordo con la Legge dell'Involuzione.


Coloro che discendono per la spirale della vita cadono in matrici demoniache durante varie vite, prima di entrare negli Inferi della natura, situati da Dante all'interno dell'organismo terrestre.


Nel secondo capitolo abbiamo già parlato della Vacca Sacra e del suo profondo significato.


È molto curioso che il rosario con cui ogni Bramano in India recita le preghiere abbia centotto grani.


Vi sono indù che ritengono di non aver compiuto i loro doveri sacri finché non hanno fatto centotto giri con il rosario in mano intorno alla Vacca Principale, e non hanno bevuto —come il più sacro e delizioso liquore divino— una coppa di acqua, in cui prima hanno introdotto per un momento la coda della Vacca.


Urge ricordare che la collana del Buddha ha centotto grani.


Tutto ciò ci invita a riflettere sulle centotto vite che vengono as-segnate all'essere umano.


È chiaro che chi non approfitta di queste centotto vite entra nell'involuzione dei mondi inferni.


L'involuzione infernale è come cadere all'indietro, verso il passato, percorrendo tutti gli stati animali, vegetali e minerali, attraverso spaventose sofferenze.


L'ultima tappa dell'involuzione infernale è lo stato fossile, dopo di che viene la disintegrazione dei perduti.


L'unica cosa che si salva da tutta questa tragedia, la sola cosa che non si disintegra è l'essenza, il buddhata, quella frazione di anima umana che il povero animale intellettuale porta dentro i suoi corpi lunari.


L'involuzione negli Inferi ha precisamente lo scopo di liberare il buddhata, l'anima umana, affinché dal Caos originale ricominci la sua ascesa evolutiva per le scale minerale, vegetale, animale, fino a raggiungere il livello di animale intellettuale, erroneamente chiamato uomo.


È deplorevole la recidività di molte anime, che tornano una volta dopo l’altra negli Inferi.


Nei mondi inferni del regno minerale sommerso il tempo è spaventosamente lento e noioso.


In questi inferni atomici della natura, ogni cento anni —spaventosamente lunghi— si paga una certa quantità di karma.


Chi si disintegra totalmente negli Inferi si salva e rimane in pace con la Legge del Karma.


In seguito alla morte del corpo fisico, ogni essere umano, dopo aver rivisto la vita appena trascorsa, viene giudicato dai Signori del Karma.


I dannati entrano negli Inferi una volta che le loro azioni, sia buone che cattive, sono state pesate sulla bilancia della Giustizia Cosmica.


La Legge della Bilancia, la terribile Legge del Karma, governa tutto il creato.


Ogni causa si converte in un effetto ed ogni effetto si trasforma in una causa.


Modificando la causa si modifica l'effetto.


“Fate buone azioni per pagare i vostri debiti”.


“Il leone della Legge si combatte con la bilancia”.


Se il piatto delle cattive azioni pesa di più, vi consiglio di aumentare il peso del piatto delle buone azioni, così farete pendere la bilancia a vostro favore.


“Chi ha capitale con cui pagare paga ed esce bene dal negoziato; chi non ha capitale deve pagare con dolore”.


“Quando una legge inferiore è trascesa da una legge superiore, la legge superiore lava la legge inferiore”.


Milioni di persone parlano delle Leggi della Reincarnazione e del Karma senza aver sperimentato in forma diretta il suo profondo significato.


Nella realtà l'ego lunare ritorna, si reincorpora, penetra in una nuova matrice, ma ciò non si può chiamare reincarnazione: parlando con precisione diremo che questo è ritorno.


La reincarnazione è un'altra cosa.


La reincarnazione è solo per i Maestri, per gli individui sacri, per i due volte nati, per coloro che ormai posseggono l'Essere.


L'ego lunare ritorna e, in accordo con la Legge della Ricorrenza, ripete in ogni vita le stesse azioni, gli stessi drammi delle vite precedenti.


La linea spirale è la linea della vita, ed ogni vita si ripete ora in spire più elevate (evolutive), ora in spire più basse (involutive).


Ogni vita è una ripetizione di quella passata più le conseguenze buone o cattive, piacevoli o spiacevoli.


Molte persone in modo risoluto e definitivo discendono di vita in vita lungo la linea spirale involutiva, per entrare infine nei mondi inferni.


Chi vuole autorealizzarsi a fondo deve liberarsi dal circolo vizioso delle leggi evolutive ed involutive della natura.


Chi veramente vuole uscire dallo stato di animale intellettuale, chi vuole sinceramente convertirsi in un vero uomo, deve liberarsi dalle leggi meccaniche della natura.


Chiunque voglia diventare un due volte nato, chiunque voglia l'autorealizzazione intima, deve intraprendere il cammino della rivoluzione della coscienza; questo è il sentiero del filo del rasoio, un sentiero pieno di pericoli sia dentro che fuori.


Il Dhammapada dice:


«Tra gli uomini, pochi sono quelli che raggiungono l'altra sponda.

I più camminano su questa sponda, correndo da una parte all'altra».


Gesù il Cristo dice:


«Di mille che mi cercano, uno mi trova, di mille che mi trovano, uno mi segue, di mille che mi seguono, uno è mio».


La Bhagavad-Gita dice:


«Tra migliaia di uomini, forse uno cerca di arrivare alla perfezione; tra quelli che cercano, probabilmente uno raggiunge la perfezione, e tra i perfetti forse uno Mi conosce del tutto»Bhagavad-Gita 7, 3 [N.d.T.].


Il divino rabbi di Galilea non disse mai che la Legge dell'Evoluzione avrebbe portato tutti gli esseri umani alla perfe-zione.


Gesù, nei quattro Vangeli, fa enfasi sulla difficoltà per entrare nel Regno:


«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.


Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo:


"Signore, aprici".


Ma egli vi risponderà:


"Non vi conosco, non so di dove siete".


Allora comincerete a dire:


"Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze".


Ma egli dichiarerà:


"Vi dico che non so di dove siete.


Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità!"


Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi cacciati fuori»Luca 13, 24-28 [N.d.T.].


La legge della selezione naturale esiste in tutto il creato: non tutti gli studenti che entrano in una facoltà ne escono da pro-fessionisti.


Il Cristo Gesù non disse mai che la Legge dell'Evoluzione avrebbe portato tutti gli esseri umani alla meta finale.


Alcuni pseudoesoteristi e pseudooccultisti dicono che si arriva a Dio per molte strade.


Questo è veramente un sofisma con il quale vogliono giustificare i loro errori.


Il grande Ierofante Gesù il Cristo segnalò solo un'unica porta ed un'unica via:


«Quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!» Matteo 7, 14 [N.d.T.].


La porta e la via sono sigillate da una grande pietra.


Felice colui che può spostare questa pietra, ma ciò non è l'argomento di questa lezione, appartiene alla lezione dello Scorpione; adesso stiamo studiando il segno zodiacale della Bilancia.


Abbiamo bisogno di diventare consapevoli del nostro karma e questo è possibile solo mediante lo stato di all’erta novità.

Ogni effetto della vita, ogni evento, ha la sua causa in una vita anteriore; tuttavia ne dobbiamo prendere coscienza.

Ogni momento di allegria o di dolore deve essere seguito da una meditazione con la mente quieta ed in profondo silenzio. Il risultato sarà la sperimentazione dello stesso fatto in una vita anteriore. Allora veniamo a conoscenza della causa del fatto, sia piacevole che spiacevole.


Chi risveglia la coscienza può viaggiare con i corpi interni fuori dal corpo fisico, con piena volontà cosciente, e studiare il proprio libro del destino.


Nel tempio di Anubis e dei suoi quarantadue giudici, l'iniziato può studiare il proprio libro.


Anubis è il supremo reggente del Karma.


Il suo tempio si trova nel mondo molecolare, da molti chiamato “mondo astrale”.


Gli iniziati possono negoziare direttamente con Anubis.


Con le buone opere possiamo cancellare ogni debito karmico, ma bisogna negoziare con lui.


La Legge del Karma, la Legge della Bilancia Cosmica, non è una legge cieca; si può anche sollecitare un credito ai Signori del Karma, ma ogni credito bisogna pagarlo con buone opere, e se non viene pagato la Legge lo riscuote tramite il dolore.


La Libra, il segno zodiacale della Bilancia, governa i reni.


La Bilancia è il segno delle forze equilibratrici, ed è nei reni che le forze del nostro organismo si devono equilibrare in modo totale.


Pratica zodiacale


Mettetevi in piedi, sull’attenti, e, con le braccia aperte a forma di croce, muovetevi come una bilancia inclinandovi sette volte a destra e sette volte a sinistra con l'intenzione che tutte le vostre forze si equilibrino nei reni.


Il movimento della metà superiore della spina dorsale deve essere come quello di una bilancia.


Le forze che salgono dalla terra, passando dal setaccio dei nostri piedi lungo tutto l'organismo, devono equilibrarsi nella vita e ciò si realizza con successo mediante il bilanciamento della Libra.


La Bilancia è governata da Venere e Saturno.


Il suo metallo è il rame, la pietra il crisolito.


Nella pratica abbiamo potuto verificare che i nativi della Bilancia —la maggior parte— tendono ad avere un certo squilibrio in tutto ciò che riguarda la vita coniugale, l'amore.


I nativi della Bilancia si creano molti problemi per essere troppo franchi e giustizieri.


Ai nativi della Bilancia con aspetti positivi piacciono le cose rette e giuste.


La gente non li capisce bene; essi a volte sembrano crudeli e spietati, non sanno né vogliono saperne di diplomazia, l'ipocrisia li infastidisce, le parole dolci dei perversi li irritano facilmente anziché addolcirli.


I nativi della Bilancia hanno il difetto di non saper perdonare il prossimo: in tutto scorgono legge e nient’altro che legge, dimenticando spesso la misericordia.


Ai nati sotto il segno della Bilancia piace moltissimo viaggiare e sono fedeli esecutori dei loro doveri.


I nativi della Bilancia sono quello che sono e nient'altro: franchi e giustizieri.


Le persone sogliono irritarsi con essi; vengono interpretati erroneamente per quel modo di essere e, com'è naturale, si sparla di loro e tendono a riempirsi di nemici gratuiti.


Al nativo della Bilancia non si possono fare i doppi giochi; non li tollera e non li perdona.


Con i nati sotto il segno della Bilancia si deve essere sempre amabili ed affettuosi o sempre severi, ma mai agire con quel doppio gioco di dolcezza e rigore, perché ciò non lo accetta e non lo perdona mai.


Il tipo superiore della Bilancia conferisce sempre totale castità. Il tipo inferiore della Bilancia è molto fornicatore ed adultero.


Il tipo superiore della Bilancia possiede una certa spiritualità che gli spiritualisti non capiscono e giudicano erroneamente.


Al tipo inferiore e negativo della Bilancia appartiene gente affascinante, loquace, versatile, a cui piace sempre mettersi in primo piano, richiamare l'attenzione di tutti.


Il tipo superiore della Bilancia vuole vivere sempre anonimo ed ignorato, non sente nessuna attrazione per la fama, il prestigio e gli allori.


Il tipo superiore della Bilancia manifesta assennatezza e senso della previsione e del risparmio; il tipo inferiore della Bilancia, invece, molta superficialità e cupidigia.


Nel tipo medio della Bilancia si mischiano molte qualità e difetti dei tipi superiore ed inferiore.


Ai nativi della Bilancia conviene il matrimonio con i nati sotto il segno dei Pesci.


Ai nativi della Bilancia piace fare opere di carità senza aspettare alcuna ricompensa né ostentare o pubblicizzare il servizio reso.

Il tipo superiore della Bilancia ama la musica distinta, si abbandona in essa e ne gioisce in sommo grado.


I nativi della Bilancia provano attrazione anche per il buon teatro, per la buona letteratura, ecc., ecc.


Tratto liberamente dal testo "Trattato esoterico di Astrologia Ermetica" di Samael Aun Weor




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